Come organizzare un concorso a premi internazionale

Per organizzare un concorso internazionale, anche all’interno dell’Unione Europea, è necessario conoscere e applicare le normative locali in materia di manifestazioni a premio, privacy policy e trattamento dati personali, customer protection regulation e tasse e regimi fiscali.

Prima di organizzare una manifestazione a premio internazionale è necessario verificare, quindi, per ciascuno dei Paesi che verranno coinvolti nell’iniziativa promozionale se la meccanica è legale, se è necessario ottenere delle autorizzazioni o dare comunicazione preventiva, se vigono delle regole specifiche che riguardano il montepremi, quali sono le tasse e i regimi fiscali da rispettare, se esistono indicazioni specifiche in merito ai materiali di comunicazione, quali sono le leggi sulla privacy.

Riguardo alle meccaniche, anche quelle che appaiono scontate quando si parla di manifestazioni a premio, possono non essere consentite nel Paese dove si vuole organizzare il proprio concorso a premi. Nello specifico, ad esempio, in Svezia e Belgio sono assolutamente vietati i concorsi di sorte mentre in Svizzera e negli Stati Uniti non sono consentiti quelli con obbligo di acquisto.

In alcuni Paesi sono necessari adempimenti specifici prima che l’iniziativa concorsuale abbia inizio, come accade, per esempio, in Portogallo dove è richiesta comunicazione preventiva 15 giorni prima dell’inizio del concorso o come in Francia e Lussemburgo dove è obbligatorio il deposito presso un Hussier de Justice.

In merito al montepremi del concorso è necessario verificare il valore e la tipologia dei premi messi in palio rispetto alle leggi locali. In Turchia ad esempio non si possono mettere in palio alcolici o denaro mentre in Giappone nei concorsi con acquisto, sono previste limitazioni sia sul valore del singolo premio che sul montepremi.

Anche il regime di tassazione varia a seconda del Paese, della meccanica e del valore del montepremi. In Spagna, per esempio, sono previste tasse per i concorsi e, in alcuni casi, anche per le operazioni a premio mentre in Olanda le tasse sui premi, a carico del promotore, ammontano a circa il 41%.

Molti Paesi hanno una disciplina che regola strettamente le modalità di comunicazione delle iniziative promozionali come succede in Belgio dove è obbligatorio comunicare la promozione sia in francese che in fiammingo o negli Stati Uniti dove è necessario comunicare sempre che la partecipazione al concorso è gratuita.

Tutti gli Stati hanno normative specifiche in materia di privacy, come la Spagna che impone che il promotore iscriva un “fichero” presso l’Agenzia di protezione dati.  Nella Comunità Europea, quando un  concorso è valido in più Paesi, si applica la normativa di quello in cui vengono trattati i dati.