Elezioni comunali 2017: tutte le principali previsioni sui risultati

Probabili ballottaggi nei capoluoghi

I sondaggi e le previsioni delle elezioni comunali 2017 parlano di ballottaggi già certi a Verona, Parma, Genova e Palermo

A pochi giorni dalle elezioni comunali dell’11 giugno, l’unica certezza è l’incertezza, almeno per quanto riguarda le città più importanti.

Le previsioni sui risultati elezioni parlano di ballottaggi matematici, anche se per l’ufficialità bisognerà ovviamente aspettare lo spoglio delle urne. Il dato più interessante è che a contendersi la vittoria non ci saranno i Cinque Stelle che, a causa delle tante inchieste a livello nazionali, appaiono molto indietro nei sondaggi.

A Palermo potrebbe esserci la conferma del sindaco uscente Leoluca Orlando, in cerca del quarto mandato in poco più di vent’anni, per il centrosinistra, mentre il centrodestra spera in Fabrizio Ferrandelli, ex PD. Nel capoluogo siciliano basterà il 40% dei voti per avere la fascia tricolore.

A Parma Federico Pizzarotti, ex Cinque Stelle, vuole il secondo mandato consecutivo e appare favorito rispetto agli avversari. Le previsioni delle elezioni comunali 2017 registrano i consensi in suo favore attorno al 42%, quindi anche in questo sarà probabilmente necessario un secondo turno, in cui se la vedrà con Paolo Scarpa, candidato del PD.

A Verona l’impossibilità di riconfermare il sindaco uscente lascia la città in mano alla contesa del candidato del centrodestra Federico Sboarina, parente di un ex sindaco, e della scelta del centrosinistra, Orietta Salemi.

Nemmeno a Genova ci sarà il bis, perché Marco Doria non si ricandiderà, a causa dei problemi di unità della sua sinistra. Al ballottaggio ci sarà verosimilmente Gianni Crivello, già assessore ai lavori pubblici nella giunta Doria, e forse Marco Bucci, un imprenditore sostenuto in maniera decisa da Salvini.

In Italia risale M5S e scende il PD, stabili gli altri

Renzi paga i casi Consip e Banca Etruria, Grillo contrattacca

In un periodo in cui i sondaggi vengono sistematicamente smentiti dai risultati definitivi, è quanto mai necessario valutare l’andamento dei diversi partiti, per fare delle previsioni verosimili sulle elezioni comunali 2017.

Il dato più interessante riguarda il Movimento 5 Stelle, fuori dai giochi nelle elezioni comunali delle principali città, ma paradossalmente al comando a livello nazionale, con una percentuale di consensi vicina al 30%.

Perde terreno dall’altra parte il PD, che si vede scavalcare e si assesta ad una percentuale di voti favorevoli poco inferiore al 28%. Il partito probabilmente risente dell’effetto negativo dei casi Consip e Banca Etruria, che hanno coinvolto due membri di spicco, il segretario Matteo Renzi e la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Il calo non è preoccupante, visto l’andamento altalenante dei consensi nell’ultimo periodo.

Gli altri partiti si spartiscono il restante 60% circa dei favori degli italiani. A destra Forza Italia dirige col 13%, seguito da Lega Nord, poco più giù, e da Fratelli d’Italia al 4,5%. Chiudono l’elenco Articolo1-MDP al 3%, Alternativa Popolare di Alfano al 2,5% e Sinistra Italiana al 2%. Tali partiti devono fare i conti l’ultima legge elettorale prossima all’approvazione, in quanto a breve per entrare in Parlamento potrebbe servire almeno il 5% dei voti del popolo.