Visitare la splendida Tuscia

civita di bagnoregio come arrivare

Un tempo era l’Etruria. Oggi la Tuscia è una vasta zona estesa tra il Lazio, l’Umbria e la Toscana ricca di bellezze paesaggistiche e storiche, che stupisce il visitatore con pittoreschi borghi, laghi incastonati tra dolci colline e siti archeologici, memoria della storia del luogo.

Furono proprio gli etruschi a lasciare un indelebile segno del loro passaggio sul territorio, anche se è con i greci che la zona si sviluppò dal punto di vista economico.

Il IV a.C. secolo fu il periodo in cui il suo splendore toccò l’apice, ma l’espansione di Roma portò ad un declino che fece inglobare la Tuscia sotto l’Impero Romano di Diocleziano.

 

I laghi della Tuscia

 

I Cimini e i Volsini sono le principali catene montuose che attraversano la Tuscia romana.

Quelle che oggi appaiono come rilievi verdeggianti in parte erano un tempo vulcani, i cui crateri ospitano oggi spettacolari laghi di origine vulcanica:

  • il Lago Martignano;
  • il grande Lago di Bolsena su cui si affaccia la caratteristica Bolsena vegliata dall’alto dalla “Rocca Monaldeschi” dell’XI secolo;
  • il Lago di Bracciano, sulle cui acque cristalline, frequentate dagli appassionati di sport acquatici, riflettono i Monti Sabatini.

Bellissimi sono anche il Lago di Vico nei pressi del quale si trova un’oasi naturale meta degli appassionati di birdwatching, e il Lago di Mezzano, intorno al quale sono presenti i resti di antiche palafitte preistoriche e del longobardo “Castel di Mezzano” dove morì imprigionata la Pia dè Tolomei citata da Dante nel Purgatorio.

 

Le sorgenti termali

 

Essendo la Tuscia un’area in parte di origine vulcanica, non sorprende la sua ricchezza di sorgenti termali dalle acque benefiche note sin dagli etruschi.

Assai rinomate sono le “Terme di Bullicame”, immerse nella natura le cui acque sgorgano ad una temperatura di ben 58°: suggestiva la stele con incisi i versi del Canto XIV di Dante che si riferiva al Bullicame come “il ruscello che parton poi tra lor le peccatrici“.

Vi sono poi le “Terme dei Papi” di Viterbo, ritratte da Michelangelo, e le libere “Piscine Carletti” le cui acque ricche di minerali e zolfo curano malattie della pelle e dell’apparato respiratorio.

 

I borghi della Tuscia

 

La Tuscia è punteggiata di cittadine spettacolari tra le quali c’è Viterbo, importante sede papale che ha visto tra le sue mura castellane ben sei papi: bellissimo il “Palazzo dei Papi” ed il centro storico medioevale costruito in roccia “peperino” ricco di edifici decorati con archate a sesto acuto e profferli.

Viterbo è anche la città della “Macchina di Santa Rosa”, monumentale torre illuminata alta 30 metri portata a spalla per le vie della città dai “facchini“.

civita di bagnoregio fotoA due passi sorgono i giardini di “Villa Lante”, fulgido esempio di giardini all’italiana e con giochi d’acqua sorprendenti.

Imperdibile è poi il “Centro Botanico Moutan” a Vitorchiano dove si trova la più vasta collezione di peonie al mondo.

Se invece si ama la natura e il mistero, il “Sacro Bosco di Bomarzo” della metà del ‘500 stupirà il visitatore con mostruose sculture in pietra vulcanica: l’epitaffio all’entrata sfida il visitatore a decifrare questo luogo mistico ed enigmatico.

Molti borghi della Tuscia sorgono eterei su speroni rocciosi:

  • Bagnoregio, che sta scomparendo a causa dell’erosione della rupe d’argilla;
  • Tuscania con le bellissime “Chiesa di S. Pietro” dal rosone “cosmatesco” e “Chiesa di Santa Maria Maggiore” dall’imponente campanile;
  • Tarquinia, ricca di memorie etrusche conservate nel “Museo Nazionale Etrusco” nel quattrocentesco “Palazzo Vitelleschi” tra le quali coppia di cavalli alati e decorazioni del “Tempio dell’Ara della Regina”;
  • Caprarola, sede del meraviglioso “Palazzo Farnese” dalle stanze affrescate e la pregevole “Scala Regia”.