Come ho recuperato i dati dal mio hard disk

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Due o tre mesi fa mi è capitato un evento spiacevole.

Dopo aver lavorato ininterrottamente per diverse ore, il mio Nas si è guastato completamente.

Non riuscivo a riaccenderlo, e i dischi dentro al Nas sembravano essere completamente rotti.

Il che era un brutto guaio, fintanto che sui dischi nei Nas avevo salvato dei dati molto importanti.

Tali dati mi servivano per poter continuare il mio lavoro, e non esagererò se dirò che erano anche frutto di un lungo periodo della mia vita.

Per questo il recupero dei dati dal Nas era, per me, una questione di priorità.

Dovevo recuperare i dati il prima possibile e non sapevo come farlo.

Provarlo a farlo da sé mi sembrava azzardato: avrei potuto danneggiare ancora di più il Nas e rendere i dati irrecuperabili del tutto.

Inoltre, non avevo a portata di mano i giusti strumenti per poter tentare un recupero.

Sapevo di già che per riuscire a riavere indietro i dati salvati sui dischi del Nas servivano attrezzi e tecnologie d’avanguardia, oltre a delle competenze specialistiche in materia.

Così ho deciso di affidarmi a un’azienda esterna, che fosse in grado di aiutarmi a recuperare i dati perduti.

 

Quando ho capito di aver fatto la cosa giusta

 

Prima ancora di passare a richiedere l’intervento, ho esaminato diverse aziende tutt’ora presenti sul mercato.

La migliore in assoluto si è rivelata essere RecuperoDati.it e ho deciso di contattarla per richiedere un consulto gratuito.

Dopo aver parlato con gli specialisti di Recupero Dati, mi sono convinto della loro professionalità e ho deciso di affidare a loro il lavoro di recupero dei dati dal Nas.

Il consulto gratuito mi è servito abbastanza, per comprendere il tipo di lavoro da fare e fare un sospiro di sollievo.

Alla fin dei conti, il recupero dei dati dal disco Nas era possibile.

Inoltre, secondo le statistiche presentatemi dai funzionari dell’azienda, più di 90% di casi di recupero dati sono stati risolti positivamente con il ritorno dei dati persi al cliente.

Ero, insomma, ottimista. Inoltre, ancor prima d’iniziare i lavori di recupero dati, ero riuscito a ottenere un preventivo.

A differenza di quanto pensavo, ovvero che mi avrebbero richiesto delle cifre esorbitanti, il mio preventivo non richiedeva delle grandi spese, anzi.

Si trattava di un prezzo abbastanza sobrio e contenuto.

 

 

Come è stato effettuato il recupero dati dal mio hard disk danneggiato

 

Il processo di recupero vero e proprio è iniziato quando ci siamo messi d’accordo con l’azienda sul recupero dei Raid Nas rotti.

Recupero Dati: la migliore agenzia onlineLoro seguono tutte le aziende, e anche la mia, piccola, ha comunque fatto al caso loro.

Dopo aver preso i Nas rotti, lo hanno portato nel proprio laboratorio per lavorarci su.

Difatti erano richiesti interventi avanzati e anche l’utilizzo di strumenti speciali, che non sono presenti in tutti i laboratori.

Lì hanno risolto i problemi dei dischi e hanno creato dei cloni virtuali di tutte le informazioni contenute sui Nas.

Insomma, hanno recuperato una prima copia delle informazioni che potevano trarre fuori dai Nas rotti.

Quindi hanno messo in pratica altri interventi volti a frammentare le informazioni rimaste e riconcatenare i dati rimasti sull’array del RAID.

A quel punto mi è stata inviata una lista di tutti i dati che potevano essere recuperati, e fintanto che si trattava del circa 97% di dati rispetto al totale, ho deciso di proseguire.

Infine, ho riavuto tutti i miei dati su un altro Nas.

Quest’ultimo è stato opportunamente formattato e configurato in loco dagli esperti di Recupero Dati.

E subito dopo ho potuto utilizzare il nuovo Nas con le informazioni del vecchio.