Vacanza al campo lavoro 2012

Complice la crisi, l’estate del 2012 potrebbe costituire l’effettiva maturazione di un segmento, quello delle “vacanze – lavoro”, che in Italia ha sempre conosciuto un discreto successo. Si tratta, a ben vedere, di vacanze a basso costo che poco hanno a che fare con il solo relax, coniugando invece in maniera piuttosto sinergica un lavoro volontario presso le migliaia di associazioni no – profit che alimentano il mercato italiano ed internazionale, con la conoscenza di luoghi spesso ai confini delle tradizionali rotte dei tour operator.

A parlare in maniera diffusa dei campi lavoro è stato Roberto De Benedittis, responsabile dei campi lavoro di Libera: “Nel 2011 sono arrivati in 4.500” – dichiara, riferendosi alla platea di giovani volontari – “Tra loro, 700 si erano iscritti individualmente, gli altri viaggiavano insieme alle parrocchie, agli scout, alla loro associazione locale o scolastica. Nella maggior parte dei casi si tratta di ragazzi, ma abbiamo anche dei sessantenni che scelgono di rimettersi in gioco. E il loro lavoro è prezioso, ogni anno ci aiuta a recuperare centinaia di ettari di terreni e a produrre i cibi che poi rivendiamo per sostenere Libera”.

Per quanto ovvio, il mondo dei campi-lavoro è talmente vasto che i volontari non avranno che l’imbarazzo della scelta. Tra i più gettonati vi sono ad esempio le oasi del Wwf, presentati da Adriano Paolella, direttore generale per l’Italia, che evidenzia come le vacanze-lavoro possano trattarsi di “un’opportunità di crescita personale, che consente di conoscere la natura, imparare a proteggerla, ma anche di incontrare gli usi e i costumi locali”. Come avviene, ad esempio, al Campo tartarughe sulle coste di Palizzi, Reggio Calabria, dove chi partecipa collabora attivamente al monitoraggio degli animali che arrivano in costa a costruire il proprio nido, sensibilizzando turisti e pescatori affinchè ripettino gli animali.

Sulla stessa linea di pensiero Legambiente, un’altra delle principali associazioni ambientaliste italiane, che quest’anno ha preferito dedicarsi alle piccole isole e alle coste: c’è anche la possibilità di poter prenotare un campo intero (per 6 – 15 persone) e collaborare alla protezione attiva di un tratto di costa. Un’interessante opportunità per chi sta per finire il liceo e vuole dedicarsi a un’opera di sicura crescita personale senza gravare sulle spalle della famiglia, grazie all’economicità di queste attività.