Aiuti alle grandi imprese con un fondo MiSE da 200 milioni euro

Aiuti alle grandi imprese con un fondo MiSE da 200 milioni euro
Aiuti alle grandi imprese con un fondo MiSE da 200 milioni euro

Tra le tante misure che sono state introdotte e che sono state varate dal Governo italiano, presieduto dal premier Mario Draghi, con il cosiddetto decreto Sostegni, una è riservata pure alle grandi imprese che, a causa della pandemia di Covid-19, si trovano in un temporaneo stato di crisi. Attraverso l’istituzione di un apposito fondo presso il MiSE – Ministero dello Sviluppo Economico, la misura è finanziata con 200 milioni di euro e prevede, a favore delle grandi imprese rispettanti i requisiti, la concessione di finanziamenti da restituire poi in massimo 5 anni. Dalla misura a favore delle grandi imprese sono comunque escluse dall’accesso ai finanziamenti quelle che operano nei comparti assicurativo, finanziario ed anche bancario.

Quali grandi imprese possono aderire alla misura del decreto Sostegni

Per accedere ai finanziamenti attraverso il fondo istituito presso il MiSE l’azienda richiedente dovrà rispettare lo status di grande impresa. E quindi, in particolare, deve avere un fatturato annuo al di sopra della soglia dei 50 milioni di euro, o comunque avere il totale di bilancio superiore alla soglia dei 43 milioni di euro. Mentre a livello occupazionale deve impiegare più di 250 persone.

La condizione di difficoltà finanziaria a causa della pandemia di Covid-19 deve essere temporanea, e quindi la grande impresa per chiedere e per ottenere i finanziamenti deve presentare delle prospettive di ripresa. Non a caso, riporta FiscoOggi, che è il Quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, sono escluse dall’accesso al fondo MiSE da 200 milioni euro tutte quelle imprese che, alla data del 31 dicembre del 2019, risultavano già essere in una condizione di difficoltà.

Non a caso nella misura si precisa che i finanziamenti saranno concessi ‘a condizione che si possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza‘. Ma nello stesso tempo sono ammesse alla misura le aziende in amministrazione straordinaria a patto che i finanziamenti servano da prestito diretto alla gestione corrente, oppure alla riattivazione ed al completamento di impianti, di immobili e, tra l’altro, anche di attrezzature industriali. I finanziamenti sono dei prestiti veri e propri, e quindi senza alcuna quota che sia erogata a fondo perduto. E con l’obiettivo di sostenere la ripresa e la continuità aziendale delle grandi imprese.

I criteri, le modalità e le condizioni di accesso al fondo MiSE sono ancora da definire

I criteri, le modalità e le condizioni per l’accesso all’intervento saranno definite in un secondo momento, e precisamente entro un termine massimo di 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Sostegni che è stato varato dal governo italiano. Inoltre, per il fondo da 200 milioni euro, che sarà istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il MiSE stesso per la gestione potrà eventualmente avvalersi pure di organismi in house tramite la stipula di un’apposita convenzione. Ed in ogni caso il via libera della misura dei prestiti alle grandi imprese attraverso un fondo da 200 milioni di euro, a livello operativo, è subordinato all’ottenimento dell’ok da parte della Commissione europea.

Il fondo del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) da 200 milioni euro rientra comunque tra le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza per il Covid-19. Con i finanziamenti proposti che sono aggiuntivi rispetto alle altre misure di sostegno all’imprenditoria che sono già in vigore. E tra queste il Fondo di Garanzia che è stato rinnovato e che è stato potenziato con il cosiddetto decreto Liquidità. Nel periodo dal 19 marzo del 2020 all’11 aprile del 2021, proprio attraverso il Fondo di Garanzia, sono pervenute 1.877.179 domande per finanziamenti pari a ben 153.477.307.148 euro. Con la garanzia pubblica che, tra l’altro, è al 100% quando l’ammontare del prestito che è stato ottenuto attraverso l’accesso al Fondo di Garanzia non supera la soglia dei 30.000 euro.