Il mondo delle criptovalute incontra il gaming

Oggi è normale amministrazione sentire parlare di monete virtuali e Bitcoin. E pare che la tendenza alla criptovaluta non stia coinvolgendo solo il mondo dell’economia e delle azioni, anzi la tecnologia Blockchain si è affacciata al mondo del gaming. Sì, ci sono infatti degli operatori che consentono ai loro clienti di poter pagare attraverso una criptomoneta. Questo perché i traders anche meno esperti operano giorno dopo giorno con la moneta virtuale, conoscendo il valore di ognuna di esse in tempo reale attraverso portali importanti come Criptovalute.io

Criptovalute e gaming: qual è la prospettiva economica

Ormai le criptovalute si apprestano a essere una vera e propria sfida soprattutto oggi che molte piattaforme online consentono di usare il Bitcoin per il gaming. Oluwaseyi Akin-Olugbemi, responsabile vendite di Dimoco sostiene che “I tanto pubblicizzati benefici rivoluzionari delle criptovalute per i pagamenti non sono ancora stati realizzati. Dal punto di vista del rischio, una delle principali sfide è l’elemento ‘sconosciuto’ in termini di comportamento dei clienti e l’attività di spesa. Raramente ci sono riferimenti sul cliente tipico della criptovaluta”.

Per questo motivo grazie a dei controlli quotidiani sulle transazioni si riescono anche a riconoscere i clienti seri ed affidabili, il cui livello di fiducia e genuinità consente al portale di gioco online di verificare con più semplicità il pagamento degli utenti (in modo trasparente). La parola d’ordine sarà dunque conoscenza approfondita del comportamento dei clienti e del gaming. Sotto questo punto di visto la tecnologia BlockChain si appresta ad essere una innovazione vera e propria soprattutto per il settore delle scommesse sportive.

Quanto davvero sono positive le criptovalute

Nonostante il boom delle monete virtuali ancora non si sa fino a che punto il progresso coinvolgerà la domanda dei consumatori. Ciò che preme sottolineare è che i Bitcoin non sono in alcun modo una minaccia per l’economia. Tuttavia, il processo per il funzionamento e il controllo tende ad essere ancora lento e dispendioso oltre a portare un alto consumo di energia. La qual cosa permette che ci sia ancora all’interno del meccanismo una falla di vulnerabilità.

Forse proprio per questa mancanza di perfezione (nonostante sia eccellente il funzionamento) ad oggi non esiste ancora una moneta virtuale in grado di divenire uno strumento ufficiale di pagamento. Le banche continuano a tenere sotto stretta osservazione l’andamento dei Bitcoin, i cui simpatizzanti sperano di vedere un miglioramento di potenziale ed efficienza.

E forse l’utilizzo della criptovaluta nel mondo del gaming online appare oggi come un enorme passo in avanti che porterà continui miglioramenti e soprattutto all’auspicio che il Bitcoin possa diventare un domani la sostituta della moneta reale.

Criptovalute e gaming: come si pone la legge

Ma cosa dice la legge in merito a questo nuovo inserimento delle monete virtuale nel mondo reale (e in particolare del gaming)? All’interno dell’Unione Europea ci si muove con cautela affinché le monete virtuali possano finire sotto l’ala protettiva di una norma, tuttavia ad oggi siamo ancora in alto mare. Si prospetta la nascita di piattaforme che possano consentire il cambio valuta legale a favore di monete virtuali come Bitcoin e Ethereum, il che dovrebbe essere inclusa nella quinta normativa antiriciclaggio (che tra l’altro prevede una maggiore entità di controllo). Apportare però modifiche ad una direttiva esistente è cosa semplice a dirsi ma non altrettanto a farsi, poiché ci vuole accortezza e tempi lunghi.

Comunque sia i legislatori europei sono a lavoro e si auspica che un nuovo testo normativo possa entrare in vigore entrò la fine del 2019.