Investire in ETF: cosa sono e quali vantaggi incorporano

Il mondo finanziario è, senza alcun dubbio, uno dei settori che è stato maggiormente coinvolto dalla grande evoluzione tecnologica avvenuta nel corso degli ultimi quattro lustri. Basti pensare, ad esempio, a come è mutata la modalità di acquistare i titoli nei listini borsistici: dalle urla degli operatori presenti fisicamente nelle sedi finanziarie, come la nostra Borsa di Milano, si è passati al tintinnio incessante dei polpastrelli dei trader professionisti.

 

Tutte le operazioni di compravendita dei titoli finanziari, indipendentemente dall’asset, avvengono in forma telematica. E questa possibilità non è concessa solo ai professionisti del settore, come avveniva all’alba del nuovo millennio, ma anche ai piccoli risparmiatori, che possono operare direttamente nei mercati grazie alla grande rete telematica, sfruttando i dispositivi remoti.

 

Cosa sono gli ETF e cosa li differenzia dai fondi comuni di investimento

 

Una modalità di accesso ai mercati finanziari che prende il nome di “trading online”, terminologia divenuta particolarmente familiare alla maggior parte dei nostri connazionali, che, specie nel periodo di lockdown, hanno apprezzato i comfort e la convenienza di poter investire i loro risparmi tramite Internet. Il successo del trading online, d’altro canto, prosegue da svariati anni. E non può essere ricondotto solo ed esclusivamente al lato economico.

 

Al forte risparmio in termini commissionali, infatti, si abbina la grande possibilità di poter investire in un numero plurimo di asset, abbinando ai tradizionali mercati azionari ed obbligazionari, già noti al grande pubblico degli investitori in quanto fruibili anche tramite gli sportelli bancari o postali, altri strumenti finanziari divenuti famosi grazie alla rete, come criptovalute, forex ed ETF.

 

Quest’ultimo, pur essendo accessibile anche tramite gli sportelli bancari, ha avuto una vasta eco grazie alla rete telematica, diventando uno degli asset preferiti dai risparmiatori italiani, che vanno costantemente alla ricerca dei migliori broker Etf. Nati negli anni ‘90 nel mercato statunitense, essi sono negoziabili, per quanto concerne il nostro paese, sul mercato denominato ETF Plus.

 

Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Funds, sono degli strumenti finanziari accostabili ai fondi comuni di investimento, ma a differenza di quest’ultimi implicano bassissime commissioni di gestione, talvolta addirittura nulle; inoltre, a differenza dei fondi comuni o SICAV, replicano fedelmente l’andamento di un determinato indice, che può riguardare i mercati obbligazionari, azionari o delle materie prime.

 

Economicità, trasparenza e consapevolezza: gli elementi di maggior appeal degli ETF

 

L’ETF, di conseguenza, consente di esporsi direttamente al mercato di riferimento prescelto, abbinando allo stesso una chiara strategia di obiettivo tramite i cosiddetti “etf strutturati”. La trasparenza, quindi, è un elemento che gioca indubbiamente a favore degli ETF, creando maggior consapevolezza agli investitori nelle scelte che vanno a compiere, avendo ben noti i mercati nei quali operano e la possibilità di poter sapere, istantaneamente, l’andamento del titolo.

 

Uno strumento finanziario decisamente flessibile, che consente al risparmiatore di poter modulare i propri investimenti in funzione del loro andamento, in virtù anche del fatto che non hanno alcuna scadenza temporale. Un aspetto, quest’ultimo, che li rende ideali per qualsiasi tipo di strategia: dal brevissimo termine, come il trading intraday, a quello dei medio/lungo periodo, come ad esempio nel caso di investimenti mirati a scopi previdenziali.

 

L’elemento di maggior appeal, però, resta indubbiamente quello economico. A differenza dei fondi comuni, infatti, gli ETF consentono di poter risparmiare significativamente dal punto di vista commissionale. Le SGR, ovvero società di gestione del risparmio, svolgono un turnover di titoli, al fine di poter performare meglio del benchmark di riferimento (spesso non riuscendoci), che implica l’impiego di risorse non indifferente in termini di costi del personale.

Tali costi, invece, possono essere comodamente abbattuti dagli ETF, che hanno la funzione esclusiva di replicare passivamente l’andamento di un determinato indice, evitando costi che, nel mondo del risparmio gestito, vengono trasferiti di fatto sugli utenti sottoscrittori.