La finanza personale: che cosa è?

La finanza personale: che cosa è?

Si tratta semplicemente di un insieme di metodi e sistemi per gestire e pianificare il futuro in base alle proprie entrate, investimenti e possibilità.

Padroneggiare i suoi semplici elementi può fare la differenza e permettere di avere una vita tranquilla, senza il rischio di debiti o pendenze a cui fare fronte.

Che cos’è la finanza personale?

Con questa definizione si intende la gestione delle attività finanziarie di un nucleo familiare o di un singolo. È un processo che consente di tenere sott’occhio lo stato delle condizioni delle proprie finanze.

Un risparmiatore può prendere il controllo e gestire i rischi futuri, così come della sua condizione finanziaria osservando i flussi di entrata e di uscita ed altri fattori imprevedibili.

Nell’ultimo periodo con la crisi della pandemia è diventato cruciale imparare a riconoscere e a gestire le proprie fonti di guadagno e le finanze.

Quali sono le aree della finanza personale?

Viene di solito suddivisa in 5 gruppi funzionali che vanno tenuti sotto osservazione: entrate, spese, risparmi, investimenti e strumenti di protezione.

Le entrate sono le fonti di guadagno e sono la base della pianificazione finanziaria. Si tratta a esempio dello stipendio, dei dividendi, della pensione e delle rendite.

Teoricamente soltanto una parte delle entrate dovrebbe essere impiegata per affrontare le spese, ma in alcuni casi non si riesce, a volte per contingenze, ma più spesso perché c’è una cattiva gestione finanziaria.

Si va da costi essenziali come affitto, beni elementari e mutuo ad altri più volatili, come intrattenimento e viaggi. Quello che avanza dalle spese viene definito come risparmio.

I fondi residuali possono essere convertiti in moneta non fruttuosa oppure affidati a conti bancari o investimenti in mercato azionario e obbligazionario, per cercare di incrementare le fonti di reddito.

È anche possibile proteggere le proprie fonti attivando assicurazioni sulla vita e sanitarie.

Come si pianificano le attività finanziarie

Il problema più frequente di chi non ha una buona situazione finanziaria è da ricercare nella confusione e approssimazione con cui vengono gestite spese ed entrate. La finanza personale può essere gestita in diverse maniere, ma in generale vengono fissati 5 punti da su cui insistere:

Valutazione che permette di individuare la propria condizione di partenza obiettivi di breve e lungo termine che servono anche per gestire le manovre in futuro.

Piano finanziario che deve essere in linea con le proprie possibilità e disponibilità ma anche con gli obiettivi.

Processo di attuazione in cui è molto importante tenere in considerazione le spese.

Monitoraggio dello stato finanziario un questo passaggio necessario per verificare se sta andando tutto come preventivato e soprattutto se gli obiettivi sono stati raggiunti.

Creare una tabella

Per quanto noioso, conviene creare una semplice tabella di entrate e uscite, per verificare che il conto risulti alla fine a nostro vantaggio.

In caso contrario può essere utile effettuare alcune correzioni sia tramite iniezione di capitali, se disponibili e se si tratta di appianare una piccola divergenza rispetto al risultato atteso.

In generale, però, si procede ottimizzando i metodi di gestione. In molti casi bisogna creare con largo anticipo un fondo emergenziale per coprire le spese per eventuali imprevisti e contenere i debiti.

La gestione, però, si implementa semplicemente seguendo uno stile di vita proporzionato alle proprie possibilità e aprendo un piano di accantonamento per integrare la pensione.

Da questa base, poi, si inizia a puntare verso un risultato più soddisfacente. L’importante è non inseguire una chimera, ma muoversi con discrezione in ogni investimento.