Caldo in città e vapore in cucina

Il rischio di disidratazione in estate è molto più elevato rispetto al periodo invernale. Il primo sintomo della disidratazione è caratterizzato dalla sete, infatti quando si avverte questo sintomo, il nostro organismo è già leggermente disidratato.

Che cosa succede con il caldo?

A causa dell’aumento della traspirazione (indispensabile per mantenere costante la temperatura corporea), l’organismo consuma più acqua. Non si può stabilire il giusto quantitativo di acqua da bere per evitare il fenomeno della disidratazione, perché è necessario tener presente vari fattori individuali, quali ad esempio: peso corporeo e caratteristiche fisiche di ciascun individuo, relativa temperatura corporea, intensità e durata delle attività fisiche giornaliere, rapporto tra la temperatura esterna e il grado di umidità presente nell’ambiente e la qualità del cibo assunta dall’individuo per la sua alimentazione.

Con l’arrivo della stagione calda è quindi importante seguire una dieta alimentare equilibrata, ricca di cibi idratanti, cioè ricchi di acqua, di vitamine (A,B,C,E) e sali minerali (Potassio, Sodio, Magnesio, Calcio).

Ecco quindi che la frutta fresca non dovrebbe mai mancare a colazione, spuntino e merenda.

Durante i pasti principali non dovrebbero mai mancare le verdure che, in virtù del fatto che sono ricche di acqua, vitamine e sali minerali, rappresentano un validissimo aiuto per il nostro organismo.

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Bisogna fare attenzione in cucina

Molto importante però è prestare attenzione alla giusta preparazione delle stesse, o per meglio dire, alla giusta cottura, al fine di evitare che queste perdano le loro caratteristiche nutrizionali.

La cottura al vapore è senza dubbio la migliore perché trattasi di un sistema che sfrutta la capacità del vapore acqueo di trasmettere calore all’alimento e di cuocerlo senza il contatto diretto con l’acqua evitando così la dispersione delle componenti nutrizionali, vitamine e sali minerali per lo più, come normalmente avviene nel processo di bollitura classica immergendole direttamente nell’acqua o arrostendole a mezzo di una griglia.

Utilizzando questa tecnica di cottura, si può facilmente controllare il grado di cottura dei cibi ed è possibile cuocere contemporaneamente, all’interno del medesimo cestello, verdure di natura e qualità differenti, ma aventi tempi di cottura simili. Si può anche cucinare riducendo al minimo l’utilizzo del sale, cosi da esaltare maggiormente i profumi e i sapori dei cibi, utilizzando, una volta cotte, spezie, aromi e olio di oliva.

Considerazioni utili

A seconda delle ricette e delle tradizioni, esistono diverse pentole e utensili per effettuare con grande facilità in casa la cottura a vapore. Il più diffuso in cucina è l’apposito cestello, da incastrare in una pentola tradizionale contenente dell’acqua. In commercio esistono anche delle vaporiere elettriche con diversi cestelli sovrapposti, per una cottura a castello che consente di cuocere anche più alimenti contemporaneamente.

Molto diffusa, per le sue caratteristiche tecniche, è la vaporiera in bambù, naturale al 100%.