Risciacquo acido per capelli: a cosa serve?

Risciacquo acido per capelli: a cosa serve?

Non è sempre facile avere una chioma invidiabile. Con alcuni accorgimenti, però, possiamo ottenere dei risultati incredibili. A maggior ragione se si tratta di routine che ci rubano veramente pochi minuti e quasi a costo zero. Il risciacquo acido è uno degli step che dovrebbe fare parte della beauty routine per quanto riguarda i capelli di ognuno di noi, in quanto provvede a diversi benefici. Ma a cosa serve e perché può aiutarci ad avere capelli lucidi e bellissimi? Ecco quello che dovreste sapere sul risciacquo acido prima del prossimo shampoo!

Risciacquo acido: a cosa serve?

Ogni tipo di capello ha le sue necessità: idratazione, nutrimento, corposità. Le soluzioni per migliorare la bellezza dei capelli sono tante e, quindi, personalizzate. C’è un rimedio del tutto casalingo che però è in grado di aiutare in ogni caso. Parliamo ovviamente del risciacquo acido, una pratica particolarmente indicata per chi porta i capelli lunghi. Spesso infatti le lunghezze, e in particolare le punte, appaiono secche, opache e sfibrate.

Questo è dovuto al fatto che la parte esterna del fusto del capello, cioè la cuticola, è quella più esposta agli agenti aggressivi. In più, la cuticola è formata da piccole scaglie oblique. Quando il capello è sano, le cuticole sono ben compatte e danno l’effetto di lucidità e robustezza. Quando invece è più indebolito, le scaglie tendono a sollevarsi, esponendo il “cuore” del capello a danneggiamenti e all’accumulo di sostanze nocive tra di esse. È in questi casi che i capelli appaiono sempre secchi e stressati anche dopo un buon balsamo: le scaglie non riescono a “tornare a posto” e continuano ad alzarsi e a riempirsi di sapone, polvere, sali minerali, calcare, e molto altro.

Il risciacquo acido mira quindi a richiudere, abbassare e riordinare queste scaglie presenti nelle cuticola del capello. “Chiudendosi”, le scaglie fanno tornare il capello alla sua forma originaria e quello che vediamo a occhio nudo è una chioma sana e lucida. In più, così facendo aiutate i capelli a tornare al loro naturale pH, spesso minato da acque troppo dure o detergenti troppo aggressivi.

Risciacquo acido fai da te o confezionato?

Ma veniamo alla parte che ci interessa di più: il risciacquo acido come si fa? A meno che non vogliamo optare per un risciacquo acido spray già pronto, come per esempio quello prodotto da MaterNatura o da ParentesiBio, possiamo realizzarlo facilmente in casa. Per un risciacquo acido fatto in casa vi bastano degli ingredienti che sicuramente avete già in dispensa. Per esempio, uno dei metodi più facili è quello di aggiungere un cucchiaio di aceto di mele in un litro di acqua. L’aceto di mele è più delicato rispetto a quello di vino, ma se avete solo quest’ultimo in casa potete comunque impiegarlo. L’importante è rispettare la proporzione un cucchiaio di aceto – un litro di acqua, altrimenti otterrete l’effetto opposto a quello desiderato. Nulla comunque vi vieta di sperimentare la soluzione più adatta al vostro tipo di capelli e anche in base alla lunghezza.

In alternativa, potete utilizzare una punta di coltello di acido citrico (utilissimo anche per le pulizie di casa green e sostenibili) sempre in un litro d’acqua. Può essere utilizzato anche l’acido ascorbico, a patto di usarne sempre una minima quantità (come per l’acido citrico) disciolta in un litro d’acqua.

Ricordatevi: il risciacquo acido deve essere l’ultimo step. Ovvero, procedete con il normale lavaggio dei capelli con shampoo e balsamo. Sciacquate accuratamente con acqua rigorosamente tiepida e poi, prima di asciugarli, applicate il risciacquo acido. Potete scegliere se versarlo sui capelli o se immergere solo le lunghezze in una bacinella. Dopodiché, potete procedere con la normale asciugatura, magari aiutandovi con uno spray termoprotettore.