Sintomi premenopausa, quali sono e come si riconoscono

Sintomi premenopausa, quali sono e come si riconoscono

Un tempo parlare di menopausa e premenopausa era un vero e proprio tabù, oggi, fortunatamente, non solo se ne parla, ma si offre alle donne un supporto concreto per affrontare un periodo che è del tutto naturale e come tale va vissuto. I sintomi premenopausa sono diversi, bisogna solo conoscerli per affrontarli nel modo migliore.

Sintomi premenopausa quali sono i principali

La premenopausa o perimenopausa, è quel periodo che precede la menopausa. Si tratta di un periodo variabile da donna a donna. Generalmente si parla di circa 10-5 anni prima dell’arrivo della menopausa vera e propria, periodo nel quale iniziano a ravvisarsi i primi cambiamenti del ciclo e di una serie di cose che indicano, appunto, l’arrivo della premenopausa.

I primi sintomi, quindi, iniziano a ravvisarsi attorno ai 40-45 anni, ripetiamo, in media, perché poi ognuna è diversa. Dai 48 circa, invece, i segnali iniziano a farsi più intensi.

I primi sintomi, in genere, sono un certo gonfiore, magari qualche chilo in più, ma non eccessivamente, il ciclo che inizia a fare i capricci.

Qualche anno dopo iniziano a percepirsi delle vampate di calore improvvise, che arrivano di quando in quando, mentre compare anche una certa secchezza vaginale.

Durante il manifestarsi di questi sintomi la donna è ancora fertile, sebbene la percentuale di successo di una gravidanza inizi a diminuire rapidamente.

Gli ormoni femminili iniziano a scarseggiare e le ovaie iniziano il loro declino fisiologico. Tutto è assolutamente normale e naturale.

Malumore, irritabilità e spossatezza

Tra i sintomi più frequenti che iniziano a rendersi evidenti durante la premenopausa ci sono quelli che vengono definiti “psicologici”. Ci si sente stanche, spossate, come se ogni azione costasse un dispendio di energia notevole.

Tuttavia, questi cambiamenti non sono improvvisi, sono talmente lenti che speso non ci si fa nemmeno caso. Un altro sintomo è l’irritabilità, la variabilità e l’instabilità dell’umore che spesso è canzonato dagli uomini, ma che in realtà delinea un momento molto delicato per le donne.

Man mano che passa il tempo il ciclo si fa sempre più irregolare, possono verificarsi due ovulazioni per volta o non esserci per niente. Gli estrogeni diminuiscono così come il progesterone. Questi fenomeni non avvengono di colpo, ma hanno come una sequenza oscillatoria.

Infine, tra i sintomi più riconoscibili si segnala una difficoltà nel mantenere il sonno e una maggiore sensibilità allo stress. Anche il desiderio sessuale può essere discontinuo. In generale il metabolismo rallenta, la pelle cede sotto le braccia e nel collo, i capelli si indeboliscono.

Come si affronta il periodo della premenopausa

Questo delicato periodo può essere affrontato, salvo problematiche importanti delle le quali è bene parlare con il proprio ginecologo, con dei piccoli accorgimenti.

Si possono trovare diversi consigli anche online, per esempio su portali a tema come Distretto del benessere. Tra i consigli più utili sicuramente quello di alimentarsi in modo regolare, evitando di mangiare cibi che appesantiscono e sono poco nutrienti.

Un’alimentazione quanto più equilibrata è sicuramente un contributo importante per affrontare questo particolare momento nella vita di una donna.

Anche fare dell’attività fisica è importante. Muoversi aiuta a mantenersi in forma, a eliminare le tossine e a sentirsi, in una parola, più vivi.

Un altro suggerimento è quello di integrare le sostanze delle quali si è carenti, ci sono diversi integratori, anche a base di erbe, che possono contribuire al fabbisogno. Sicuramente si deve evitare lo stress, per quanto possibile. Bisogna cercare di avere una vita serena, di ritagliarsi i propri spazi e di stare serene.

Questi cambiamenti sono assolutamente la normalità, ogni donna arriva a vivere la premenopausa. Se però ci si sente troppo giù di corda e si ravvisa un malessere che sembra insuperabile, è bene chiedere aiuto per superare questi momenti.