Animazione turistica: quali competenze deve avere un buon animatore?

Animazione turistica: quali competenze deve avere un buon animatore?

L’Animatore turistico è colui che svolge un ruolo di intrattenitore, occupandosi della gestione del tempo libero e delle attività ricreative presso strutture come villaggi turistici, alberghi-vacanze, campeggi, residence, navi da crociera oppure stabilimenti balneari. In genere i luoghi di vacanza dove l’animatore turistico opera sono situati in località balneari prese d’assalto dai turisti durante la stagione estiva ma possono operare anche in località montane o in qualunque struttura abbia l’esigenza di intrattenere i propri ospiti.

Ogni animatore ha conoscenze specifiche che lo portano a svolgere attività particolari: si può trovare la figura di istruttore di windsurf, lo scenografo, il costumista, il maestro di yoga, il coreografo, il musicista, il DJ, l’attore o l’addetto alla baby dance.

L’animatore è anche la figura che spesso risulta decisiva per far pendere l’ago della bilancia nella valutazione di una struttura da un lato piuttosto che dall’altro. Crea empatia con la gente e la trascina, è abile a socializzare e risulta essere un vero e proprio pilastro della struttura che rappresenta.

Per l’animazione turistica rivolgiti ai professionisti di Original Party, un‘agenzia di animazione, spettacolo, eventi, animazione artistica e turistica a tutto tondo. Original Party è nata nel 2014 ma può vantare un curriculum da non sottovalutare per l‘esperienza, la passione, le idee originali maturate. L’agenzia si occuperà di gestire tutte le fasi relative all’organizzazione dell’ animazione fino alla pianificazione di attività sportive e ricreative per bambini e adulti. La miscela giusta che garantisce serietà e professionalità unite ad innovazione e sperimentazione.

Animazione turistica

Animazione turistica: le skills fondamentali per un buon animatore

Molte delle qualità richieste vengono apprese in contesti di interazione con altre persone e se gli animatori turistici hanno delle doti innate queste riguardano sicuramente di relazionarsi con le persone e di socializzare.

Vediamo quindi le skills più richieste che dovrebbe possedere ogni animatore turistico:

  • Empatia: saper mettersi nei panni dell’altro è fondamentale in un animatore turistico. È una qualità che molti di noi portano come standard ma che dobbiamo continuare a migliorare costantemente. Entrare in sintonia e risultare simpatici dal primo momento è fondamentale in questo lavoro. Essere divertenti e coinvolgenti senza risultare eccessivamente invadenti.
  • Saper ascoltare: gli animatori turistici diventano spesso i confidenti dei clienti e quindi bisogna armarsi di pazienza e saper ascoltare sfoghi, frustrazioni o lamentele. Sarà fondamentale altresì essere pazienti ed aiutare il cliente ad alleviare lo stress accumulato durante un anno di lavoro.
  • Buon comunicatore: l’animatore è il PR della struttura e dovrà vendere costantemente le attività (che spesso sono tutte incluse nel soggiorno) e l’immagine del marchio della struttura che rappresenta.
  • Leadership: un capo dell’animazione turistica guida il suo staff da vero e proprio leader senza comandare nessuno a bacchetta ma facendo vedere concretamente come si fanno le cose e mettendosi in gioco in prima persona. Ogni settore andrà coordinato: dai vari sport fino all’animazione per fare sì che si completino a vicenda rendendo perfetta l’intera orchestra.
  • Creatività: dobbiamo essere creativi non solo nelle attività che proponiamo ma anche nel modo in cui vengono svolte, nonché nella risoluzione dei conflitti che a volte si verificano nella quotidianità. Organizzare qualcosa di originale dal punto di vista artistico ma anche nella gestione dei compiti e delle mansioni di gruppo.
  • Organizzazione: questo lavoro, però, non lascia spazio all’improvvisazione. Tutto deve essere controllato e organizzato se vogliamo che le attività e il programma di animazione turistica risulti essere un successo. Bisogna pianificare i turni e stabilire un programma che comporti anche delle punizioni nel caso cui qualcuno commetta degli errori. Nel complesso bisogna sapere dosare “il bastone” e “la carota”.

Proattività: iniziativa e predisposizione a svolgere il lavoro con i migliori risultati anche se le condizioni a volte non sono le più favorevoli e se si presenta dei problemi che potrebbero inficiare lo svolgimento delle attività. Farsi vedere sempre con il sorriso, i panni sporchi si lavano in famiglia e non potrete trasmettere al cliente alcuna negatività.