Coronavirus: direttive per aziende in merito a sanificazione

In questi giorni di emergenza a causa del Coronavirus, il governo italiano cerca di raccomandare alle aziende di limitare se possibile l’attività lavorativa, optando per soluzioni di smart working oppure proponendo periodi di ferie o congedi.

Tutto ciò è una scelta dovuta, l’intenzione principale è quella di limitare il più possibile gli spostamenti sia nelle zone arancioni che in tutta la penisola: tutti i lavoratori che non possono adottare lo smart working lavorando da casa avranno questa dovuta imposizione di ferie.

Tali norme però non vengono applicate nel caso in cui si tratti di lavori necessari per la collettività in particolar modo se si tratta di pulizie condominiali.

Lavoratori e datori di lavoro hanno dunque tre opzioni tra le quali scegliere:

  • lo smart working,
  • il congedo parentale,
  • le ferie.

Per tutelare tutte quelle imprese che non possono far ricorso al in telelavoro, a meno che non si tratti di servizi indispensabili per gli individui, si propende per il ricorrere alle ferie, anche se di tratta di ben 4 settimane di ferie e per la maggior parte dei lavoratori potrebbe significare esaurire le ferie annuali.

A fronte di ciò, il governo sta lavorando ad un nuovo pacchetto di misure economiche ed a un rafforzamento del congedo parentale che, in realtà, è già previsto per legge.

E’ innegabile che il diritto alle ferie sia regolamentato dal codice civile, secondo il quale il datore di lavoro ha il potere di mettere in ferie forzate un lavoratore in caso di necessità in base a criteri di correttezza assoluta.

Il periodo di ferie, difatti, andrebbe espletato nel periodo scelto dall’imprenditore.

Diversamente, in caso di congedo parentale, parliamo di un periodo facoltativo di astensione dal lavoro, stabilito per legge per consentire ai genitori di prendersi cura dei propri figli nei primi anni di vita.

I due genitori possono usufruirne complessivamente di un periodo non superiore ai 10 mesi ed il bambino non deve avere più di 12 anni.

La fruibilità del congedo può essere intesa anche in contemporanea tra i coniugi, in base alle esigenze.

Durante questo congedo dal lavoro si ha diritto al 30% della retribuzione media giornaliera, in base al mese precedente.

Nuove misure e direttive da parte del governo

Il governo, come affermato in precedenza, sta lavorando su un pacchetto di misure economiche per sostenere le famiglie italiane.

Innanzitutto, l’intenzione primaria è quella di rafforzare il congedo parentale con un sostegno economico: le misure consisterebbero nell’adozione di eventuali voucher a favore delle baby sitter.

Altro punto focale sarà il non fare distinzioni tra padre e madre per i congedi perché questo non deve assolutamente portare all’allontanamento delle madri dal mondo del lavoro.

Sono giorni difficili, che mai ci saremmo sognati di vivere e raccontare.

Ci si sente protagonisti di uno di quei film made in Usa, catastrofici.

Il governo italiano è in pieno fervore ogni ora per cercare le direttive giuste che non vadano a discapito di alcuna categoria, dall’imprenditore all’operaio.

Soltanto il bene comune è l’interesse principale, senza alcuna distinzione perché in casi di emergenza come questi, seppur rari, portano inevitabilmente a tanti sacrifici, soprattutto nel periodo post-emergenza.