Il business dei sexy shop sarà rivoluzionato dalle criptovalute?

Negli ultimi anni il settore dei sexy shop ha subito una battuta d’arresto.
Infatti, istituti di credito e intermediari finanziari considerano i sexy shop come attività ad alto rischio, da guardare con grande diffidenza.

Insomma, il business dei sexy shop si è ritrovato a vivere una fase di stallo.
Più in particolare, i sexy shop che operano online sono stati costretti ad affrontare numerose problematiche e a gestire rapporti spinosi con società di intermediazione finanziaria, oltre che con le banche.

Specie le compagnie che gestiscono carte di credito sono sempre più restie nei confronti nei riguardi delle attività che erogano prodotti e servizi per adulti, ritenendo che le transazioni possano essere fraudolente.
I sexy shop online, in qualche misura, vengono reputati alla stregua di siti web che operano nel campo della pornografia.

L’imprenditrice Polly Rodriguez, fondatrice del sexy shop Unbound, in una rivista apparsa sul noto magazine News BTC, ha già reso note le difficoltà finanziarie, nonché i rapporti tutt’altro che idilliaci fra la sua azienda e le compagnie di carte di credito.
Polly Rodrigueza ha spiegato che la sua società, operante nella commercializzazione di articoli per adulti, è stata inserita in una vera e propria black list.
Come tutti i sexy shop online viene reputata potenzialmente collusa con associazioni criminali e operante con possibili profili d’illegalità.

In questo panorama affatto roseo, numerosi sexy shop stanno incoraggiando sempre di più l’uso delle criptovalute.
Bitcoin e altri toke di pagamento rappresenterebbero la salvezza dei sexy shop online.
Il ricorso alle criptovalute aiuterebbe i sexy shop a sfuggire dalle grinfie degli intermediari diffidenti e scettici.

L’uso di criptovalute e di token di pagamento consentirebbe transazioni più facili e veloci.
Garantirebbe minor costi e maggiore privacy.
Si tratta, infatti, di metodi di pagamento diretti e anonimi.
Toke e criptovalute mostrano un grande potenziale per il mondo dei sexy shop che operano sul web.
Si fa così strada una nuova industria incentrata sui meccanismi di pagamento digitali per le transazioni che ruotano intorno al sesso.

Una delle criptovalute che sta ottenendo un discreto successo è Intimate.
Essa può essere utilizzata per pagare servizi per adulti, con particolare riferimento ai servizi fruibili tramite webcam.
Con Itimate si possono comprare sexy toys, gadget, pagare escort oppure soggiorni in hotel.

Dall’altra parte emerge con grande vigore l’azienda SpankChain con la sua ICO.
Il sistema di pagamento di SpankChain, basato su un Ethereum, promette di essere il primo fra tutti quelli digitali e che riguardano l’intrattenimento per adulti.
La notizia è già stata resa ufficiale, grazie ad un comunicato di Spanktoshi Nakabooty, presente anche su Twitter e sulla crescente community Discord.

Visa, Paypal, MasterCard e molti altri hanno significativamente ridimensionato il business che riguarda l’intrattenimento per adulti.
Molte piccole imprese si sono ritrovate con conti chiusi.
SpankChain assicura pagamenti iniqui e condizioni più vantaggiose, grazie all’eliminazione definitiva di terzi intermediari.
A questo proposito sono stati già predisposti contratti intelligenti, con standard di sicurezza e privacy elevati.

SpankChain, che tradotto significa ‘moneta sculacciata’, potrà essere utilizzata per usufruire ad ampio raggio di tutti i servizi per adulti.
SpankChain servirà anche per pagare servizi a mezzo webcam, consentendo agli artisti di ottenere maggiori introiti.
Le commissioni che graverebbero sugli artisti sono del 5%, diversamente dai sistemi tradizionali le cui commissioni si spingono fino al 50% dei guadagni.

Il sistema aprirebbe la strada a tariffe eticamente più corrette, eliminando contratti non equi.
Inoltre, questo sistema rivoluzionerebbe la maniera di trasmissione via webcam.
Gli artisti coinvolti sono già pronti ad eseguire spettacoli dal vivo e in streaming.
SpankStream.com, piattaforma che consente la visualizzazione e la condivisione di filmati porno e gestita dall’azienda SpankChain, si adatterà ai tempi odierni.

Il progetto su SpankStream.com è molto semplice e chiaro: il 15% andrà a SpankStream, il 75% agli artisti che eseguono le loro performance e il 10% ai possessori di SpankCoin.
Qualunque possessore di SpankCoin potrà quindi trarre profitto come produttore.
Inoltre, l’utilizzo della Blockchain abbatterà le commissioni bancarie fino al 95%.
Si comprende bene come l’affare stia già interessando milioni di persone nel mondo.