Cartelle esattoriali e riscossione Fisco, proroga blocco fino al 31 maggio 2021

Cartelle esattoriali e riscossione Fisco, proroga blocco fino al 31 maggio 2021
Cartelle esattoriali e riscossione Fisco, proroga blocco fino al 31 maggio 2021

In virtù del protrarsi della situazione emergenziale, a causa della pandemia di Covid-19, in Italia resta ancora bloccata la notifica delle cartelle esattoriali alle famiglie ed alle imprese. Così come resta ferma, di conseguenza, pure l’attività di riscossione da parte del Fisco.

Blocco notifiche delle cartelle esattoriali e della riscossione Fisco, esteso di un mese il confine temporale

Nel dettaglio, salvo ulteriori proroghe, il confine temporale del blocco della notifica delle cartelle esattoriali, e delle attività di riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate, è stato esteso fino alla data del 31 maggio del 2021 per quella che, ricorda il quotidiano telematico FiscoOggi, è una misura originariamente prevista dal cosiddetto decreto ‘Cura Italia’.

L’ultima proroga, prima di quella ora in vigore della durata di un mese, è stata in particolare introdotta con il cosiddetto decreto ‘Sostegni’, varato dal Governo italiano che è guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che aveva spostato in avanti, e precisamente al 30 aprile del 2021, il blocco della notifica delle cartelle esattoriali e delle attività di riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento normativo, che allunga di un mese il blocco delle attività di riscossione del Fisco e della notifica delle cartelle esattoriali, è stato in particolare anticipato e comunicato con una nota ufficiale da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Quali versamenti e quali adempimenti sono ancora sospesi col blocco delle cartelle

Nel dettaglio, con la proroga di un altro mese del blocco restano congelati, nello specifico, tutti versamenti che derivano non solo dalle cartelle di pagamento, ma anche dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’agente della riscossione. Inoltre, con il blocco in vigore l’Agenzia delle Entrate non solo non invia ai contribuenti nuove cartelle esattoriali, ma non avvia nemmeno le procedure esecutive di riscossioni e le procedure cautelari che possano portare a pignoramenti, ad ipoteche ed anche ai fermi di natura amministrativa.

Inoltre, sempre fino alla data del 31 maggio del 2021 prossimo, salvo ulteriori proroghe, restano sospese pure le verifiche di inadempienza che, effettuate dalla PA e dalle società a partecipazione pubblica prevalente, vengono effettuati prima di procedere con i pagamenti aventi un importo superiore alla soglia dei 5.000 euro.

Il blocco cartelle al 31 maggio del 2021 sarà davvero l’ultimo?

Di proroga in proroga, quello al 31 maggio del 2021 sarà l’ultimo blocco per la notifica delle cartelle esattoriali e per le procedure di riscossione da parte del Fisco? Al riguardo, prima di tutto, c’è da dire che il Governo italiano inserirà questa proroga di un altro mese nel nuovo Dl Sostegni bis che è in via di approvazione. Dopodiché, alla fine del corrente mese, l’Esecutivo dovrà decidere se dare il via alla notifica di milioni di cartelle esattoriali che sono rimaste congelate.

O se rinnovare il provvedimento anche tenendo conto dei risultati ottenuti con la campagna vaccinale in corso che, proprio in queste ultime settimane, ha subito una netta accelerazione. Senza un’ulteriore proroga dall’1 giugno del 2021 le cartelle saranno inviate dal Fisco, ma al riguardo, ovverosia per la notifica, il Governo italiano potrebbe introdurre norme tali da recapitare gli avvisi più dilatati nel tempo a carico di tutti quegli operatori economici che sono stati maggiormente colpiti dalla pandemia di Covid-19.

Come controllare e verificare comodamente online la propria posizione sulle cartelle esattoriali

In ogni caso, dal sito Internet dell‘Agenzia delle Entrate, il contribuente, con la sola esclusione della regione Sicilia, può controllare online in qualsiasi momento la propria situazione debitoria con il Fisco relativamente alle cartelle esattoriali a partire dall’anno 2000. In particolare, via web il contribuente può non solo pagare, ma pure verificare eventuali procedure in corso e controllare anche eventuali piani di pagamento a rate dei debiti fiscali iscritti a ruolo.