Danni da parto: un approccio integrato

I danni da parto appartengono alla macro categoria dei danni da malasanità. Per questo motivo, risulta assolutamente necessario, un approccio integrato che vede la collaborazione di più professionisti afferenti a settori diversi e, nello specifico agli ambiti medico e legale.
Il nostro staff offre una consulenza interamente gratuita, sia da parte dei nostri avvocati che dei nostri medici. Abbracciando la diagnosi, il parere medico legale e l’approccio giuridico alla fattispecie concreta.
Inoltre, patrociniamo solo cause di cui riteniamo fondata la risarcibilità, tanto che saremo pagati solo in caso di vittoria, viceversa il cliente rimarrà indenne da ogni spesa.

– Colpa ed imperizia del medico

A seguito del mancato rispetto di procedure e protocolli medici, al feto possono derivare conseguenze di notevole entità, che si concretizzano in disabilità psichica e motoria.
La ragione medica, nello specifico, è uno scarso afflusso di ossigeno al cervello del bambino durante la fase della gestazione, del travaglio o del parto.
L’interruzione dell’afflusso di ossigeno o una sua riduzione, sono dovute all’imperizia del medico o a sua colpa.
La risarcibilità è, quindi, sostenuta da acclarata giurisprudenza, a patto di dimostrare il nesso di causalità tra il comportamento dello staff medico ed i danni neurologici da parto, sofferti dal nascituro.
Con un approccio più semplice, sarà nostra premura dimostrare che le conseguenze patite dal bambino non sono casuali, ma dovute ad un comportamento non rispondente ad una condotta diligente, perita e prudente.
L’importo ottenuto, a titolo di risarcimento, è, di solito, di notevole entità, commisurato alla necessità di permettere al proprio figlio di condurre una vita dignitosa e, dall’altro lato, di fornire ai genitori un adeguato sostegno.

– Conseguenze neurologiche 

Il caso tipico e più diffuso di danno neurologico da parto è l’encefalopatia ipossico-ischemica (HIE). Questa patologia consiste in un danno irreversibile al cervello causato, come accennato, ad un apporto ridotto di ossigeno. Tali conseguenze, però, si possono evitare attraverso una diagnosi tempestiva ed un parto cesareo d’urgenza. I fattori tipici, che provocano questa eventualità, sono diversi. Dalla rottura dell’utero, al distacco della placenta, passando per uno schiacciamento del cordone ombelicale.