Le origini della città di Pescara

Le origini della città di Pescara
L’attuale città di Pescara nasce nel 1926 grazie all’unione di due città: Castellamare Adriatico e Piscaria. La città ha origini molto datate, infatti queste ultime possono essere collegate al periodo che precede l’avvento dell’impero romano.
In antichità, in quella città si trovava un villaggio marino chiamato Aternum. Aternum era un importante porto utile agli scambi con la città di Roma e con altre piccole località.

Invasioni barbariche

Quando ci fu la caduta dell’impero Romano, la città subì diverse invasioni da parte di barbari, e di Aternum non si ebbero più notizie, nonostante la sua già appurata importanza.
Alla fine del V secolo d.C., Pescara venne dominata dapprima dagli ostrogoti, poi dai bizantini e, per finire, dai longobardi. Ed è proprio grazie a quest’ultima popolazione che Pescara entrò a far parte del ducato longobardo.Verso l’anno 1000, Aternum cambiò nome e iniziarono a chiamarlo Piscaria. Questo nome deve le sue origini all’alta quantità di pescato di quella zona.
Quasi seicento anni dopo, un’invasione turca tentò di dominare la città, senza riuscirci: negli anni infatti, il piccolo villaggio marino si era fortificato sempre di più.Nel XII secolo invece, l’intera regione venne conquistata dai normanni: inizialmente entrò a far parte di tutti i domini di Federico II di Svevia, successivamente tutta la regione appartenne al Regno di Napoli. Nonostante Pescara fosse un borgo di piccole dimensioni, era diventata negli anni una delle principali fortezze dell’Adriatico. Verso la fine del Settecento, la piccola cittadina di Pescara, contò ben 3000 abitanti.

L’Ottocento e l’Unità d’Italia

Agli inizi dell’Ottocento, Pescara venne dominata dai Francesi, con conseguente distacco della città di Castellamare Adriatico, diventata ormai autonoma. Pochi anni dopo, la città di Pescara fu fondamentale nelle insurrezioni contro Gioacchino Murat, a quei tempi Re di Napoli.In seguito all’Unità di Italia, sia Pescara che Castellamare Adriatico, dopo un periodo di forte repressione subirono un importante sviluppo economico e sociale, che portò, di conseguenza, ad un aumento della popolazione.

La Rivoluzione Industriale portò alla produzione di una borghesia benestante, tra questi borghesi si ritrova anche la famiglia D’Annunzio. Negli anni venti del 1900, ci fu l’unificazione delle due cittadine divise solamente dal fiume: Pescara e Castellamare Adriatico erano adesso una sola città, chiamata semplicemente con il nome di Pescara.
Grazie all’aiuto di Gabriele D’Annunzio e del sindaco Giacomo Acerbo, la città di Pescara divenne anche il capoluogo dell’omonima provincia.

La Seconda Guerra Mondiale

Fu solo durante la Seconda Guerra Mondiale che la città di Pescara subì ingenti danni dovuti sia ai bombardamenti nemici che alle razzie da parte dei Tedeschi. Ed è proprio per questi avvenimenti che, diversi anni dopo, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito alla città di Pescara una medaglia d’oro al merito civile.Nel dopoguerra, la città di Pescara inizia a svilupparsi notevolmente, anche sotto il lato sociale. Infatti, nel 1951, Pescara conta ben 65 mila abitanti. Un evento importante per Pescara, è la realizzazione della Stazione Ferroviaria di Pescara Centrale: questo avvenimento ha portato a collegamenti sempre più ampi con le altre città. Ad oggi, la città di Pescara conta più di 120 mila abitanti.

Il presente

Nonostante la città abbia un aspetto prettamente moderno, è possibile visitare al suo interno alcuni siti di interesse che ricordano i tempi passati e tutto quello che la città ha dovuto subire per poter arrivare allo splendore attuale. Tra questi luoghi culturali sono presenti chiese, basiliche, santuari, piazze, palazzi e tanto altro.
A Pescara è possibile visitare anche il Bagno borbonico, un antico carcere. Ad oggi sono pochi i resti del Bagno borbonico che ospita al suo interno il Museo delle genti d’Abruzzo.
Anche la casa di Gabriele D’Annunzio, poeta dell’Ottocento, è stata inserita tra i luoghi di interesse da visitare a Pescara. All’interno della casa è presente un piccolo museo dedicato interamente al poeta.