Tutti gli utilizzi possibili della canapa

Tutti gli utilizzi possibili della canapa
La canapa è una pianta millenaria utilizzata in diversi campi. Si tratta sicuramente delle colture più antiche dell’uomo e, per di più, è possibile utilizzarla in tanti modi e, per questo motivo, la sua produzione è altissima.
In questo articolo parleremo proprio di questo argomento, andando ad evidenziare gli usi differenti della canapa.

Che cos’è la canapa

Come già abbiamo accennato, la canapa è una pianta millenaria che deriva dalla famiglia delle Cannabaceae. I campi in cui si utilizza sono tantissimi, dall’ambito medico al cartaceo.
La maggior parte delle volte si associa la canapa alla cannabis, alla marijuana, ma non tutti sanno che ci sono differenti modi per sfruttare questa pianta. Ciò, però, per molti anni ha influito sulla sua coltivazione proprio a causa di questa credenza ormai radicalizzata. Il proibizionismo, dunque, ha svantaggiato la produzione della canapa i cui effetti benefici possono influire molto in vari settori.Questo errore proviene dalle origini della pianta: in effetti, marijuana e canapa provengono dalla stessa famiglia ma vi sono differenze nel fenotipo, dunque nelle sostanze psicoattive presenti per di più nella marijuana, e nell’utilizzo stesso delle varie parti. Come sappiamo, infatti, è possibile usufruire di tutti le parti della canapa, mentre, per quanto riguarda la marijuana, si vanno a usare solo le cime.

Diversi utilizzi della canapa

Vediamo, adesso, i principali utilizzi della canapa:- alimentazione: i semi presenti nella pianta possiedono proprietà nutrienti in quanto contengono tutti gli aminoacidi essenziali che l’organismo riesce a sintetizzare senza alcun problema. Inoltre, sono composti da vitamine, minerali e proteine. Ciò rende i semi facilmente digeribili e, non a caso, vengono consigliati molto spesso dai medici soprattutto alle persone che hanno difficoltà nella digestione.
Sappiamo, per di più, che grazie ai semi di canapa è possibile produrre diverse farine o l’olio, anch’esso costituito da proprietà che rinforzano il sistema immunitario e abbassano il livello di colesterolo;

tessuti: anche il settore tessile fa largo uso della pianta di canapa, soprattutto della lunga fibra che sostituisce molto spesso il cotone e le fibre sintetiche. La maggior parte delle volte si preferisce la canapa in quanto, a differenza della pianta di cotone, richiede meno fertilizzanti e pesticidi. Per di più, il tessuto che si ricava può adattarsi ad ogni stagione in quanto rimane fresco d’estate e caldo durante l’inverno.
In aggiunta, la fibra di canapa contiene proprietà antibatteriche;

carta: grazie alla parte in legno della canapa e agli scarti che derivano dall’estrazione della fibra e dei semi, si potrà produrre carta. La qualità è alta e i fogli risulteranno resistenti e sottili. In realtà, la parte vantaggiosa è il fattore economico e ambientale. Con ciò intendiamo che non si andrà a coltivare la canapa appositamente per produrre carta ma, in realtà, si utilizzeranno solo gli scarti. La pianta verrà, dunque, consumata tutta.
In aggiunta, non ci sarà bisogno di usufruire di sostanze chimiche se non in maniera molto ridotta. La canapa viene usata da migliaia di anni per la produzione di carta. Basti pensare alla Costituzione Americana che fu stampata proprio su questi fogli;

edilizia, o per meglio dire, bio-edilizia: la canapa, in effetti, va a sostituire cemento e mattoni ed è prediletta in quanto assorbe meglio l’anidride carbonica, assicurando un ottimo isolamento termico e acustico. Inoltre, dalla canapa possono essere fabbricate tavole di legno estremamente resistenti, robuste e flessibili, e la miscela di calce e canapa risulta un ottimo materiale per muri e pavimenti;

cosmetica: la presenza di acido y-linoleico e tocoferoli, omega 3 e 6, fa sì che la canapa sia ottima per la produzione di cosmetici, anche per le proprietà naturali antiossidanti. Inoltre, la pianta rallenta l’invecchiamento grazie alla vitamina E. In aggiunta, presenta proprietà rigeneranti e antiinfiammatorie.