Cause e conseguenze degli attacchi di panico

Cause e conseguenze degli attacchi di panico

Gli attacchi d’ansia e i loro sintomi:

Parlando con qualcuno che soffre o ha sofferto di attacchi di panico, ci si accorge di una costante che ricorre in ogni descrizione dell’evento: la terribile sensazione d’angoscia e di morte imminente.
In effetti quel che realmente avviene è un grave stress per il corpo, ma soprattutto per la mente del soggetto. Durante gli attacchi d’ansia sono generalmente riscontrabili sintomi come tachicardia, nausea, vampate di calore anche miste a brividi, sensazione di soffocamento, tremori di variabile intensità, ma quel che più sconvolge è la paura di perdere il controllo.

Le cause:

Ma l’attacco di panico, perché avviene? Le cause degli attacchi d’ansia sono pressoché sconosciute, anche se si pensa che un ruolo importante sia giocato dalla genetica, dallo stress, o addirittura da modifiche a determinate parti del cervello. In ogni caso, al livello puramente biologico, la paura ha origine da una zona cerebrale chiamata amigdala.
Se però si vuole abbandonare una visione puramente medica e abbracciarne una filosofica-psicoanalitica, c’è chi crede che gli attacchi di panico siano determinati dall’angoscia che l’individuo prova nella quotidianità, nello sperimentare quella condizione che, secondo Kierkegaard, è propria dell’essere umano. E’ come se l’uomo giungesse a conoscere se stesso e a prendere coscienza della propria condizione, rimanendone in quello stesso momento sconcertato, impaurito e, per l’appunto, angosciato.

Conseguenze:

Gli attacchi d’ansia non provocano stress solamente nel momento stesso in cui suono vissuti dall’individuo. Al contrario, in quanto episodi notoriamente destinati a ripetersi, il soggetto continua a vivere ogni esperienza quotidiana con il terrore di un nuovo attacco di panico imminente. Va da sé che le dirette conseguenze sono lo sviluppo di un disturbo agorafobico, dipendenza da sostanze psicotrope, terrore di guidare, uscire, o compiere qualsiasi azione quotidiana che contempli la partecipazione alla vita sociale.
Chi soffre di attacchi di tal genere si sente spesso dipendente da familiari e conoscenti, impossibilitato a condurre una vita serena, gravato dalla costante paura di un altro episodio di panico dietro l’angolo.
Guarire o migliorare è possibile, il primo passo è parlarne, ammettere di non star vivendo come si vorrebbe e lasciarsi aiutare.

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