Ornitofobia: cos’è e come superarla

Ornitofobia: cos’è e come superarla

L’ornitofobia è un terrore irrazionale che coglie alla vista dei volatili. Non importa se questi volatili sono di grandi dimensioni o se si tratta solo di un passerotto comune, il soggetto ornitofobico scapperà urlando alla loro vista e non si avvicinerà loro nemmeno se pregato. Spesso, chi soffre di ornitofobia teme non solo di incontrare gli uccelli mentre cammina per la città, ma non riesce nemmeno a guardarli serenamente alla televisione o sulle riviste. In alcuni casi, chi soffre di questa paura ha i brividi alla sola vista di una piuma che giace abbandonata per la strada.
Come accade per tutte le fobia, alla base dell’ornitofobia vi è un trauma. Non si tratta necessariamente di un trauma correlato ad un attacco subito da parte di un volatile, ma di un trauma che viene ricordato dalla vista di questo animale. Purtroppo, l’ornitofobia determina un serio cambiamento nella qualità di vita delle persone che ne soffrono. Pensiamo solo a quante volte incontriamo i piccioni nelle nostre città: di solito, ci limitiamo ad oltrepassarli e, a volte, diamo loro da mangiare. Un soggetto ornitofobico, invece, non riesce ad oltrepassarli. Fugge via, cambiando strada, allontanandosi dalla panchina su cui era seduto. Il problema principale di questa fobia è l’alta percentuale di possibilità di incontrare gli uccelli. Non si tratta, infatti di una fobia provata di rado, coma la glossofobia, scopri che cos’è la glossofobia, ma provata ogni volta che si esce dalla propria abitazione.

Da cosa nasce l’ornitofobia

L’ornitofobia nasce da un ricordo della propria infanzia. Il ricordo deve essere correlato agli uccelli, ma può non averli come protagonisti e non essere nemmeno un ricordo negativo. Facciamo qualche esempio per capire meglio questo punto:

  • Un soggetto si dice ornitofobico perché da piccolo è stato beccato da un gallo. In questo caso, si tratta di un ricordo traumatico legato ad un fatto negativo commesso da un volatile.
  • Un soggetto è ornitofobico e l’unico ricordo che possiede degli uccelli è una bellissima esperienza vissuta in un parco naturale, durante la quale gli è stato permesso di reggere un pappagallo ara. Si tratta di un ricordo piacevole, eppure la persone teme gli uccelli. Ciò accade perché la mente riesce a trasformare un ricordo bello in un evento traumatico da scordare, grazie a fantasie e riflessioni.
  • Una persona è ornitofobica da quando ha assistito ad un incidente stradale che è costato la vita ad un passante. Il passante è stato investito da un veicolo mentre attraversava la strada lontano dalle strisce pedonali. Il ricordo non riguarda nessun volatile, però, la prima cosa che la persona ha visto dopo aver assistito all’incidente, mentre distoglieva lo sguardo dalla strada insanguinata, era un piccione. In questo caso, il piccione, e per estensione qualsiasi volatile, le fa paura.

Come si supera l’ornitofobia

Superare le proprie paure è possibile e raccomandabile poiché permette di percepire se stessi come persone di successo, vincere l’insicurezza e aumentare la qualità della propria vita. Vincere l’ornitofobia è infatti possibile grazie all’aiuto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta. Questi professionisti potranno, di solito, ricorrere a tre strategie per aiutare il soggetto che teme i pennuti:

  • la terapia cognitivo/ comportamentale. Si tratta della terapia più in voga nelle sedute dallo psicologo.
  • l’ipnosi. Metodo discusso e non accettato da tutti i medici e nemmeno da tutti i pazienti, ma rivelatosi perfetto per sconfiggere le paure in alcuni soggetti.
  • la terapia breve strategica. Comporta esercizi mirati alla risoluzione pratica del problema.

Nel mentre che ci s’impegna a sconfiggere l’ornitofobia, ci sono alcune cose da evitare: cambiare strada davanti ad un volatile o chiedere a qualcuno che lo cacci per noi.