Come aprire una Startup: consigli e suggerimenti utili

Come aprire una Startup: consigli e suggerimenti utili

Nonostante il lungo periodo di crisi, e in parte proprio a causa della difficoltà di trovare lavoro, ogni anno in Italia sono in molti quelli che si cimentano nell’avvio di una startup.

Realizzare il proverbiale sogno nel cassetto, lavorare per sé stessi, avere un’attività di successo sono prospettive incredibilmente allettanti. E non necessariamente occorre un budget di partenza eccezionalmente elevato.

Avere un capitale da investire può sicuramente facilitare la vita di ogni imprenditore, ma un budget basso non deve essere considerato un ostacolo insuperabile.

Allo stesso modo un’idea particolarmente innovativa o un prodotto che ha il potenziale per soddisfare i gusti dei compratori possono non essere sufficienti ad emergere tra la concorrenza, specialmente in una una realtà imprenditoriale complessa come quella italiana.

Esistono però diversi accorgimenti utili per chi ha un’impresa in fase di start-up, primo tra tutti imparare a conoscere e sfruttare le numerose risorse gratuite o quasi che sono a disposizione dei nuovi imprenditori.
In più non bisogna sottovalutare l’esperienza positiva ma anche negativa, di chi il successo lo ha già raggiunto.

Molti esperti del settore concordano su alcuni punti

Avere dimestichezza con internet, innanzitutto, è fondamentale. Strumenti di analisi, piattaforme di crowdfounding, social network grazie a cui è possibile far arrivare la propria idea o il proprio prodotto a migliaia di persone e allo stesso tempo imparare a conoscere meglio il proprio target di riferimento, sono solo alcuni degli aspetti per cui la rete è indispensabile per chiunque voglia fare business.

Una buona rete di contatti off line è ugualmente importante. Imparare a parlare con le persone e raccontare la propria idea in modo sintetico ma efficace è un sistema utile per creare aspettativa, far parlare di sé, ricevere consigli o critiche, e magari anche suscitare l’interesse di opinion leader e possibili investitori.

Da soli non si arriva molto lontano, è bene tenerlo presente. Occorrono soci affidabili o bravi collaboratori, ma è necessaria anche cautela prima di intraprendere un percorso del genere insieme a qualcun’altro. Un buon socio è quello che di fronte alle difficoltà non si tira indietro, ma studia una soluzione.
Di tutti gli altri bisogna diffidare.

L’entusiasmo iniziale può portare a fare il passo più lungo della gamba. Un business plan accurato non deve mai mancare: da redigere per sé stessi o in vista della richiesta di un prestito. Una proiezione realistica dei costi e delle aspettative di guadagno per i primi tre anni di vita della startup aiuta a non finire con i conti in rosso prima ancora di iniziare.

Avviare una startup è senza dubbio un lavoro impegnativo, adatto a molti, ma non a tutti, poiché richiede impegno, dedizione e intraprendenza, ma è anche un percorso entusiasmante che può riservare enormi soddisfazioni.

Improvvisare non è mai una buona idea, lo è ancora di meno quando si ha intenzione di iniziare un’attività in proprio, anche se non tutto può essere sempre pianificato fino ai minimi dettagli. Ogni imprenditore, infatti, che sia esperto o alle prime armi, deve prima o poi affrontare dei rischi, tuttavia seguendo i giusti accorgimenti tali rischi si possono limitare in modo significativo e in alcuni casi persino eliminare del tutto.

Meglio non farsi tentare dalle scorciatoie, dunque, né crearsi aspettative poco realistiche, per quanto allettanti possano sembrare. Per far crescere un business tempo e pazienza sono ingredienti imprescindibili e ci sono tappe che proprio non possono essere saltate. Come si è visto esistono percorsi ben precisi da intraprendere, grazie ai quali anche aggirare i problemi all’apparenza più insidiosi diventa molto più semplice.