Il boom della spesa a casa ai tempi del Coronavirus

Il boom della spesa a casa ai tempi del Coronavirus

Con l’avvento del Coronavirus e in particolare con il lockdown, ci siamo ritrovati improvvisamente a vedere modificata la nostra routine quotidiana, prima fra tutte “il fare la spesa”: con le norme in materia di prevenzione del contagio, si dovevano limitare le uscite e mantenere un distanziamento di almeno un metro.

Inizialmente abbiamo assistito a scene di panico: persone in fila di notte ai supermercati per fare provviste, alimentari presi d’assalto, insomma la maggior preoccupazione era proprio il rimanere senza viveri o che i negozi avrebbero chiuso presto per via del mancato arrivo delle merci.

Proprio in questo scenario, numerose sono state le persone che hanno deciso di usufruire di un nuovo tipo di servizio, quello della spesa a casale più grandi catene di supermercati, hanno offerto la possibilità di poter effettuare tranquillamente la propria spesa on line, stando comodamente seduti a casa.

Se fino ad un anno fa era quindi impensabile concepire un modo diverso di approvvigionarsi se non andando in maniera tradizionale all’alimentari sotto casa, con l’avvento della pandemia gli italiani hanno scoperto un nuovo modo per fare la spesa.

Il successo della spesa a domicilio

Quello di fare shopping on line, del resto, è ormai una consuetudine per la maggior parte delle persone che acquista con frequenza su portali famosi come Amazon e EBay, ma ora, in molti hanno scoperto la comodità di poter comprare tramite web anche salumi, formaggi, pasta, pane e verdura facendoseli arrivare a casa, evitando così inutili file e problemi di reperibilità degli alimenti necessari.

Non sorprende, dunque che attualmente la keywordspesa online” ha una ricerca media mensile che va da 100.000 a 1.000.000: si tratta di una query molto ricercata in particolar mondo in Piemonte, Lombardia, Veneto, ovvero in quelle regioni più colpite dalla diffusione del contagio.

E, anche se tutto ciò inizialmente sembrava essere ad uso esclusivo solo di chi usa il pc agevolmente o delle grandi catene tecnologicamente più avanzate, ad oggi fare la spesa online, è entrata nelle abitudini di molti.

Si tratta di una rivoluzione tecnologica che però ha causato non pochi problemi visto che ha colti impreparati numerosi distributori che hanno fatto fatica a gestire l’aumento delle richieste: inizialmente sui portali più noti, si faceva difficoltà a concludere l’acquisto dato l’elevato numero di persone presenti contemporaneamente sulla piattaforma, tant’è che per portare a termine il pagamento si impiegavano in media circa due ore, senza parlare del fatto che la disponibilità di consegna non era prevista prima di una settimana.

Vi fu poi un altro problema, quello della scarsità: dal momento che si prediligevano articoli a lunga conservazione, prodotti come farina, scatolame e lievito andavano a ruba.

Il tutto però è stato superato grazie ad un servizio di prenotazione, in base al quale veniva attribuito un numero che corrispondeva al proprio turno di fare la spesa.

L’importanza della spesa on line

Risulta pertanto chiaro come, in un momento di crisi che stiamo ancora vivendo, fare la spesa on line offre numerosi vantaggi, primo fra tutti la possibilità di decongestionare i negozi evitano che si creino file chilometriche, attese infinite, carrelli pieni di cibo e buste pesanti da dover portare fino a casa.

Inoltre, si evitano prolungati contatti tra le persone, e dunque un’eventuale possibilità di contagio certo; senza dimenticare che non vi è nulla di più comodo che fare la spesa da casa e vedersela recapitare in poco tempo.

Ecco perché non c’è da stupirsi se anche il dopo il Coronavirus l’acquisto online entrerà a far parte di una nuova abitudine: con la nostra quotidianità che è stata distrutta dalla pandemia, la spesa on line diventa un’opportunità per poter facilitare la digitalizzazione di un settore che fino ad ora non aveva mai pensato a dover offrire i propri servizi tramite web.

Tutto questo rappresenta una grande occasione per tutti quei negozi piccoli e grandi di dotarsi di un servizio che non solo può aiutarli ora da un punto di vista di crescita dell’economia, ma che si rivelerà utile anche quando la pandemia finirà.