Combattere la siccità ricorrendo alla tecnologia

Combattere la siccità ricorrendo alla tecnologia

Secondo un’indagine di pochi giorni fa, la pioggia caduta in Italia negli ultimi mesi non sarebbe sufficiente a garantire la sopravvivenza dell’agricoltura, ma anzi i dati parlano chiaro e la situazione non è di certo delle migliori.

Si parla addirittura di un deficit di circa 23 miliardi di metri cubi di acqua.

Il rischio della siccità

Quando si parla della siccità, bisogna sottolineare che ci si riferisce ad una prolungata assenza di acqua a causa di una mancanza o di un’insufficienza di precipitazioni atmosferiche, che a lungo andare causano l’aridità dei terreni riservati alle coltivazioni.

Esistono diversi motivi per i quali si viene a manifestare la siccità, come mal caso di una prevalenza anomala di alta pressione piuttosto che l’azione del vento che si ritrova a spostare masse d’aria secca.

Responsabili possono rivelarsi anche i cicli oceanici, come la deforestazione ed il riscaldamento globale, che ha avuto un forte e dannoso impatto sull’agricoltura e sullo sviluppo.

La siccità comporta anche la morte del bestiame, l’aridità dei terreni, la probabilità di incendi, disidratazione e carestie.

Secondo quanto riportato dalla Fondazione Barilla, una situazione così grave non andava a colpire in maniera così cruenta la nostra penisola da almeno 60 anni, e l’unico modo per non sprofondare a picco è cercare una soluzione che possa portare ad un rapido cambiamento di rotta.

Ciò consiste nel fare affidamento sulla tecnologia e puntare ed investire sulla sostenibilità dell’ambiente.

Bisogna agire facendo tutto ciò che è in nostro potere per far sì che non possa subentrare la siccità, e al tempo stesso dobbiamo insistere perché venga ridotto l’inquinamento emanato durante le fasi di produzione del cibo e dal settore agricolo, che risultano essere i contesti in cui si hanno più emissioni inquinanti.

L’intervento della tecnologia può salvare il settore agricolo

L’agricoltura al giorno d’oggi, risulta essere il terzo settore che contribuisce maggiormente al cambiamento climatico, e secondo uno studio a carico della Ipcc (Intergovernmental Panel of Climate Change), questo settore è responsabile di produrre circa il 37% delle emissioni, partendo dal produttore e arrivando al consumatore, e così per ogni singolo anello della catena agricola ed alimentare.

I cittadini possono fare molto per aiutare l’agricoltura, sia andando a scegliere quei prodotti che vengono etichettati come eco sostenibili oppure puntando sul ruolo della tecnologia di avanguardia.

Grazie alla tecnologia si può intervenire tempestivamente e risolvere gran parte delle problematiche che si presentano ogni giorno.

Barilla e i 5 fattori chiave per la gestione agricola

Questi cinque fattori si prefiggono lo scopo di consumare meno acqua e ciò risulterà possibile scegliendo di ricorrere a nuove metodologie e ad impianti innovativi.

Si parte proponendo un sistema di rotazione delle colture, per passare a delle misure che possano favorire il riciclo della risorsa idrica ed arrivare al miglioramento dei metodi di irrigazione.

Grazie ad una cooperazione tra le varie tecnologie esistenti si avrà la possibilità di intervenire e contrastare la tanto temuta siccità che da qualche tempo si sta combattendo sulla nostra amata penisola.