Dispositivi tecnologici vecchi: quali possono valere e come saperlo

Dispositivi tecnologici vecchi: quali possono valere e come saperlo

Quante volte, sarà capitato di ritrovare in casa, un dispositivo elettronico appartenuto magari ai propri nonni e del quale si è pensato di disfarsi, perché ormai non più utilizzabile.

In realtà, i dispositivi tecnologici vecchi possono valere molto, se vengono rivenduti, in particolare quelli che risalgono agli anni ’70 oppure ’80 e soprattutto se sono ancora funzionanti.

Sono molte, infatti, le persone che possiedono nelle proprie cantine oppure nei propri garage dei vecchi oggetti tecnologici che in realtà possono anche far ricavare diverse centinaia di euro, se vengono rivenduti.

Non basta però avere un vecchio cellulare con i tasti e non touch, per poter ricavare qualche cifra importante, anche perché in questo caso si deve proprio possedere uno tra i primi smartphone prodotti, oppure anche vecchissimi walkman, ma non solo.

Ci sono anche tanti altri prodotti che possono rientrare tra questi tipi di dispositivi.

Come capire il valore economico di vecchi dispositivi tecnologici

Come abbiamo già affermato, questo genere di dispositivi possono valere molto, soprattutto se si possiedono i primi PC creati ancora funzionanti, oppure alcuni prodotti come i primi cellulari non touch che erano apparsi sul mercato.

Si può ricavare parecchio però anche dal primo walkman, come ad esempio il Sony TPS-L2, che può anche arrivare a valere molte centinaia di euro.

Tra i prodotti tecnologici che possono diventare fonte di una vera e propria fortuna però si deve includere anche la prima fotocamera digitale reflex, ovvero la Kodak DCS-100, che risale agli anni ’90.

I collezionisti però sono disposti a pagare anche diverse migliaia di euro pur di ottenere il primo smartphone che apparve sul mercato, prodotto da IBM, che aveva un semplice pennino come strumento per poterlo utilizzare. Niente tasti, ma solo questa particolare forma di utilizzo.

Si è parlato prima PC ed è il caso di ricordare uno tra quelli che possono vale in misura maggiore, come ad esempio l’Olivetti Programma 101, che addirittura risale al 1962.

È molto importante però informarsi in modo appropriato su quali cifre possono corrispondere alla vendita di questi particolari prodotti tecnologici, anche perché a volte tante persone non sanno di possedere dispositivi che i collezionisti sarebbero disposti a pagare moltissimo, pur di averli.

Come stabilire il valore di vendita

Di solito molte persone cercano su Internet il valore di un dispositivo tecnologico, anche perché è la fonte più semplice da poter utilizzare e soprattutto anche quella più a portata di mano.

In effetti si tratta di un modo anche molto veloce per poter sapere all’incirca quanto si potrebbe ricavare con quel determinato oggetto.

In alcuni casi però i valori da poter attribuire a oggetti così vecchi sono erronei in rete e sarebbe meglio rivolgersi a degli esperti che possano proporre un prezzo giusto, che venga indicato con onestà e nella maniera più oggettiva possibile. Su Internet invece a volta c’è il rischio di trovare finti professionisti che fingono di intendersi dell’argomento e propongono prezzi bassi solo perché vogliono acquistare il dispositivo ad una cifra bassa.

Questo significa che non ci si deve fidare della prima indicazione che si riceve, ma meglio valutare più offerte e sentire più pareri diversi.

Insomma, meglio affidarsi soprattutto a veri e propri esperti, che siano in grado di valutare nel miglior modo possibile il cellulare antico, il PC, o qualsiasi altro dispositivo.