Le spiagge più belle della Sardegna: quali vedere da nord a sud

Insenature meravigliose, acqua da sogno, natura rigogliosa e sabbia bianca: no, non parliamo delle Maldive o di qualche altra isola tropicale, ma della Sardegna, l’isola del Mediterraneo che non ha niente da invidiare ai paradisi lontani. La costa sarda, infatti, è ricca di spiagge e insenature così belle da sembrare irreali: da nord a sud le opzioni sono infinite, e quindi se state programmando una vacanza su quest’isola magnifica, ecco qualche consiglio sulle location da non perdere assolutamente .

La Pelosa, Stintino

A pochi chilometri da Sassari, è una delle più celebri di tutta la Sardegna. Situata nel golfo dell’Asinara, nell’estrema punta nord-occidentale della Sardegna, è considerata una delle spiagge più belle d’Italia grazie alla sabbia sottile, all’acqua turchese e al fondale basso che arriva alle caviglie per decine di metri. Spettacolare il paesaggio, caratterizzato dall’isolotto con la torre aragonese del 1578, raggiungibile a piedi attraverso la cala nota come Pelosetta.

Cala Brandinchi, San Teodoro – Olbia-Tempio

All’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara, questa spiaggia a mezzaluna è letteralmente irresistibile: nascosta nella vegetazione, è bagnata da incredibili acque turchesi e l’atmosfera è così magica che sembra di trovarsi nel mare della Polinesia. Lo spazio è molto ristretto, quindi per apprezzarla pienamente l’ideale sarebbe di andare a visitarla al di fuori dell’alta stagione, a maggio o settembre.

Cala Coticcio, Isola di Caprera

È tanto difficile da raggiungerla, ma lo spettacolo alla fine della fatica è incredibile: considerata una delle più belle cale naturali del mondo, è una piccola striscia di sabbia incastonata tra impressionanti rocce di granito rosso, una sorta di piscina naturale dell’azzurro più inimmaginabile. Per arrivare alla cala è necessario compiere un vero e proprio trekking, su un sentiero impegnativo e non segnalato: attenzione, quindi, a calcolare bene i tempi di discesa e risalita, ad attrezzarvi con scarpe da ginnastica e ad evitare il percorso nelle ore più calde.

Cala Goloritzé, Baunei

È stata dichiarata Monumento Nazionale Italiano, e non è un caso: assolutamente selvaggia e incontaminata, questa cala del Golfo di Orosei è un gioiello dal valore inestimabile. Costituita di piccoli ciottoli bianchi e sabbia e bagnata da un’acqua color turchese, la cala è raggiungibile con due percorsi: uno via terra, attraverso un percorso trekking a piedi da Su Porteddu (da cui si raggiunge anche il famoso pinnacolo di 150 metri che la sovrasta), oppure via mare con uno dei tanti tour organizzati.

Cala Domestica, Carbonia-Iglesias

Una lunga insenatura incastonata tra le bianche falesie della costa sud-occidentale, con un fondo di sabbia sottilissima mista a ghiaia che regala all’acqua un colore indimenticabile. Tramite delle suggestive gallerie si accede a tanti tratti piccoli, riparati e intimi come la spiaggia La Caletta, subito al di là del promontorio, verso nord.

Punta Molentis, Villasimius

Sabbia candida e luminosa, un mare splendente e caratteristici nuraghi alle spalle: questa spiaggia affascinante, situata nella costa sud-est, rappresenta tutta l’essenza sarda. Parte dell’Area Marina protetta di Capo Carbonara, la caletta è un rifugio magico tutto da scoprire.