Turismo nella Tuscia: guida pratica

Turismo nella Tuscia: guida pratica
VITERBO, ITALY, MAY 4, 2014: Exhibition "San Pellegrino in Fiore in Viterbo." The event in San Pellegrino in Fiore sees the historic city of Viterbo with floral decorations in the streets and squares.

La Tuscia è una zona fertile e ricca di storia, cultura e tradizioni e propone anche un ricco patrimonio culinario che aspetta solo di essere scoperto dai viaggiatori stranieri e anche da quelli italiani. Situata nel Lazio settentrionale, la Tuscia confina con la Toscana e l’Umbria e combina le influenze di ciascuna regione pur rimanendo distintamente propria. In riferimento a quanto sin qui premesso, ecco una guida pratica sulla Tuscia.

Palazzo Farnese a Caprarola

Una delle prime località che vale la pena visitare in occasione di una vacanza nella Tuscia è quella di Caprarola in provincia di Viterbo, dove è possibile ammirare il cinquecentesco Palazzo Farnese che è un’incredibile struttura architettonica costruita in stile rinascimentale e che si presenta di forma pentagonale. La struttura si distingue per la sua doppia scala elicoidale, elaborati affreschi e giardini lussureggianti ispirati a quelli di Villa d’Este a Tivoli. I giardini tra l’altro hanno anche una forte somiglianza con quelli Farnesi sul Colle Palatino a Roma.

Le tombe di Tarquinia

Tarquinia è una località della Tuscia molto interessante sia per gli archeologi che per gli appassionati di storia; infatti, questa antica necropoli è di rara bellezza in quanto presenta delle tombe che risalgono al VII secolo a.C. e contengono affreschi raffiguranti divinità alate, animali esotici, banchetti e sport antichi. L’area è diventata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2004 e le tombe sono degne di nota per aver rappresentato il primo capitolo della storia della grande pittura italiana. Gli Etruschi in questa zona della Tuscia hanno avuto un’enorme influenza territoriale, e le suddette tombe ad essi appartenute forniscono oggi uno dei pochi modi per apprezzare la ricchezza, il potere e l’eminenza che ha reso la loro arte famosa nel mondo.

L’incantevole città di Viterbo

La città medievale di Viterbo è il fulcro della regione della Tuscia e ha una storia lunga e tutta da scoprire. Originariamente apparteneva agli Etruschi e successivamente divenne sede papale (dal 1257 al 1281). Premesso ciò, Viterbo ha un’architettura interessante ed è la meta ideale per delle passeggiate rilassanti tra arte e cultura specie nel quartiere San Pellegrino ovvero il più affascinante della città. Tra gli altri monumenti degni di essere citati, vi è il Palazzo dei Papi ubicato in piazza San Lorenzo e che se ammirato dal basso permette di apprezzarne la sua maestosità e l’aspetto di fortezza che lo caratterizza. Infine di non minore importanza è la Cattedrale di San Lorenzo risalente al 1300 e che presenta un campanile in stile gotico, mentre all’interno il complesso vanta decorazioni di chiara impronta romanica.

Arti locali e cucina della Tuscia

La regione della Tuscia come altre in Italia, vanta una ricca storia di artigianato locale; infatti, in qualsiasi località si possono ammirare botteghe artigiane e laboratori da secoli dediti all’arte della legatoria, della lavorazione del vetro fino al design di gioielli di rara bellezza influenzata dalla vicina Arezzo. A Viterbo da non perdere sono la ceramica e le opere esposte in un noto studio cittadino e che si richiamano all’arte greco-etrusca. A margine di questa guida pratica sull’incantevole Tuscia, è altresì importante sottolineare che il territorio vanta una tradizione culinaria ricca e variegata come ad esempio le nocciole, le lenticchie, i ceci e altri legumi nonché pasta fresca e marmellate. Per quanto riguarda invece i vini va sottolineato che tra quelli bianchi i più pregiati sono il trebbiano toscano e la malvasia, mentre per i rossi un assaggio li meritano il sangiovese e il merlot.