Turismo post Coronavirus: ecco gli aiuti del Governo

La situazione italiana del turismo post Coronavirus certamente non è semplice, anche perché si tratta di un settore molto colpito dall’emergenza dovuta al Covid-19 e soprattutto è difficile per alcuni albergatori, organizzare la ripartenza, a causa delle perdite economiche che hanno subito.

Il problema maggiore riguarda anche gli aiuti che il Governo ha stanziato per il turismo e che per molti proprietari di alloggi, campeggi, hotel e altre strutture alberghiere non solo non sono ancora chiari, ma soprattutto alcuni li giudicano non sufficienti.

Si tratta di incentivi, agevolazioni, stanziamento di somme di denaro a fondo perduto e poi la decisione di realizzare un “bonus vacanze” per agevolare anche le famiglie che vogliono godersi le ferie in Italia.

Quali sono gli aiuti previsti dal Governo per il turismo 

Il turismo post Coronavirus deve riprendersi e per farlo dovrà attendere ancora un po’ di mesi, quando ormai le ripartenze saranno totali e quando ci si potrà spostare liberamente da regione a regione, ma soprattutto anche da nazione a nazione.

Si tratta infatti di un settore che è stato letteralmente messo in ginocchio dal Coronavirus e ha subito pesanti perdite economiche.

Per ora gli albergatori e i proprietari di strutture ricettive e alberghiere si sono mossi il più in fretta possibile per far effettuare la sanificazione, cosa che garantirà ai turisti di stare in sicurezza all’interno delle stanze.

Il punto è che non sono pochi coloro che giudicano come “non sufficienti” le misure adottate dal Governo per aiutare il turismo a rialzarsi.

Anche se è stato deciso di stanziare alcune somme di denaro a fondo perduto che equivalgono a 20 milioni di euro e in più già da sé, il bonus vacanze di 500 euro previsto per ogni famiglia conta ben 2,4 miliardi di euro totali, anche se tuttavia questo sembra non bastare.

Dall’altra parte alcuni albergatori si sentono almeno leggermente sollevati dalla sospensione di alcune documentazioni e tasse da presentare come ad esempio quella dell’IRAP.

Un’altra esenzione riguarda quella dell’IMU.

Molti però si chiedono come faranno a far ripartire il tutto, come saranno i trasporti, quando riapriranno le frontiere.

 

Cosa è previsto in materia di trasporti e riapertura frontiere

Molti turisti, ma anche molti proprietari di alberghi e strutture ricettive si chiedono come saranno organizzati i trasporti e in più quale sia la data prevista per l’apertura delle frontiere italiane.

Per quanto riguarda i primi, sono previsti programmi di sanificazione continua per ogni mezzo di trasporto e soprattutto anche una maggiore circolazione di mezzi pubblici, che però conterranno meno persone, per poter assicurare il mantenimento del giusto distanziamento sociale.

Per quanto riguarda la data prevista per le partenze da e per l’estero, si parla del 3 giugno, data in cui le strutture ricettive dovranno già essere pronte e contenere ogni misura di sicurezza al fine di garantire la massima igienizzazione e anche il corretto rispetto degli spazi.

Come si è visto, non è facile la ripartenza per il settore turistico, anche se senza dubbio gli albergatori si stanno già organizzando, e molti lo hanno già fatto.

In tanti infatti sono già pronti per accogliere i turisti e stanno facendo di tutto per ripartire.